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Spumante e Champagne fanno ubriacare prima degli altri vini

Spumante e Champagne vi fanno ubriacare prima degli altri vini, ecco il perché.

Ce lo siamo chiesti un po’ tutti: perché a volte ci si sente ubriachi quasi subito? Può davvero essere il tipo di vino, indipendentemente dal grado alcolico, a farci ubriacare prima?

La sensazione di essere ubriachi porta a sentirsi storditi già dopo pochi sorsi. Ma è solo una sensazione o è vero che le bollicine fanno ubriacare prima? Oggi possiamo affermare che è vero: gli alcolici frizzanti fanno ubriacare prima degli altri vini. La risposta arriva da un gruppo di esperti che ha indagato sul perché le bollicine facciano girare la testa prima degli altri vini.

E, più precisamente, da una ricerca scientifica dell’Unità di Ricerca di Psicofarmacologia Umana dell’Università di Surrey, nel sud-est della Gran Bretagna, i cui risultati pubblicati sulla rivista Alcohol and Alcoholism e ripresi dal sito Ok Salute, confermano il dato che, in effetti, i vini frizzantistordiscono più velocemente degli altri alcolici.

I ricercatori hanno svolto uno studio prendendo a campione 12 volontari. Le persone sottoposte al test sono state poi divise in due gruppi: al primo è stato fatto bere dello champagne, mentre al secondo lo stesso alcolico, ma sgasato. Ovviamente si è tenuto conto anche della quantità somministrata: tutti i partecipanti hanno infatti ingerito 0,6 grammi per chilo di peso corporeo. Sono poi stati studiati gli effetti: il primo gruppo di volontari ha visto crescere i livelli di alcol più velocemente rispetto a coloro che avevano bevuto la versione sgasata.

Perchè le bollicine fanno ubriacare più degli altri vini?

Gli studiosi dell’Unità di Ricerca di Psicofarmacologia Umana dell’Università di Surrey sono partiti dall’ipotesi, da verificare con lo studio dei 12 volontari, che a far aumentare la probabilità di ubriacarsi, sia la presenza di acido carbonico.

L’acido carbonico presente nelle bollicine aumenterebbe infatti la velocità di assorbimento dell’alcol da parte dell’intestino, effetto che si avrebbe anche mescolando vino e acqua frizzante.

I risultati dell’esperimento hanno dunque dimostrato che l’ipotesi era più che valida. Il gruppo di volontari che ha bevuto lo spumante ancora frizzante aveva visto i livelli di alcol crescere più velocemente rispetto a chi aveva bevuto la versione senza bollicine. Ma non finisce qui! Chi ha bevuto lo Champagne frizzante ci mette 200 millisecondi in più a vedere oggetti ai lati dello sguardo ed è risultato essere meno vigile.

Dopo appena 5 minuti avevano una media di 0,54 milligrammi di alcol per millilitro di sangue. Una quantità quindi che non consente di mettersi alla guida. Chi invece aveva bevuto la versione con poche bollicine aveva una media di 0,39 milligrammi di alcol per millilitro di sangue.

Forse non tutti sanno che, situazioni di normalità, noi assorbiamo il 20% dell’alcol nello stomaco e il restante nell’intestino. I ricercatori che hanno condotto questo studio, avvalendosi della collaborazione dei medici del reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale Epsom di Surrey hanno concluso che il responsabile è l’acido carbonico che, se presente nelle bollicine, finisce per aumentare la velocità di assorbimento dell’alcol nell’intestino.

Spumante e Champagne: qual è la differenza?

Si fa presto a dire bollicine! Ma, se vi state chiedendo quali sono le differenze tra spumante e champagne sappiate che non è una mera questione di nazionalismo tra le bollicine italiane e quelle dei nostri cugini d’oltralpe! Le differenze tra Spumante e Champagne sono nette e, oltre che palesi nel gusto, sono anche regolamentate dal punto di vista legislativo.

Gli spumanti vengono così definiti proprio perché producono spuma una volta aperti. Si tratta di vini effervescenti ottenuti da diverse qualità di uva coltivate nel mondo e secondo differenti metodi di lavorazione.

Un vino spumante può essere dunque molto diverso per origine e tipologia. I migliori spumanti, come ad esempio il Franciacorta o il Prosecco Spumante, hanno guadagnato la denominazione di origine geografica che ne garantisce la qualità e la provenienza.

Lo Champagne è invece un vino effervescente ottenuto con il metodo classico “Champenoise”, che utilizza solo tre varietà d’uva: il Pinot Noir, il Pinot Meunier e lo Chardonnay, coltivate esclusivamente nella regione della Champagne. Si utilizzano vitigni a bacca rossa, che vengono vinificati in bianco, e donano pienezza e aroma fruttato allo Champagne. I vini delle tre diverse varietà vengono fatti fermentare separatamente e poi assemblati in campioni di proporzioni diverse. Questa miscela dovrà costituire la cuvée, cioè il vino di base definitivo che sarà poi trasformato e avrà un modesto grado alcolico (non superiore a 11% vol.).

Anche in Francia viene prodotto Spumante (soprattutto in Provenzza e Borgogna) e, per distinguerlo dallo Champagne viene definito Crémant.

Font: Flairplusultra.com

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